alle elementari, in un istituto di suore orsoline,
dopo l’orario di scuola spesso attendevo ore
che qualcuno mi venisse a prendere.
nei pomeriggi assolati e desolati,
giravo tra bui corridoi e aule deserte
un cortile vuoto circondato da mura di cemento,
grate alle finestre.
il tempo restava immobile.
le suore sparivano nelle loro celle
e nessuno si preoccupava di me.
il mondo esterno era solo un’ombra sulle pareti.
dopo l’orario di scuola spesso attendevo ore
che qualcuno mi venisse a prendere.
nei pomeriggi assolati e desolati,
giravo tra bui corridoi e aule deserte
un cortile vuoto circondato da mura di cemento,
grate alle finestre.
il tempo restava immobile.
le suore sparivano nelle loro celle
e nessuno si preoccupava di me.
il mondo esterno era solo un’ombra sulle pareti.
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